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Prestiti a pensionati con pensione minima, come richiederli?

Tra le questioni finanziarie più discusse, i prestiti a pensionati che percepiscono una pensione minima sono le più frequenti. Per avere informazioni dettagliate si può consultare guidaprestitipensionati.it, ma di seguito offriremo una breve panoramica su questo argomento.
Questa categoria è riconosciuta dalla legge come coloro che percepiscono una pensione di circa 500 euro al mese titolari dell’assegno sociale, ma riguarda anche coloro che percepiscono quote leggermente più alte. Per loro sono previsti 3 forme economiche per richiedere il prestito.

La prima forma di richiesta coinvolge gli istituti bancari. La procedura prevede che chiunque può fare richiesta di prestito presentando regolare documentazione che ne attesta le generalità anagrafiche e l’importo costante della pensione. La banca provvede con una serie di verifiche ad accertare l’identità e la correttezza dei dati economici, incrociandoli con altri dati con i quali elabora la propria …

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Prestiti cambializzati: convengono ai clienti e alle banche

Nel corso degli ultimi anni, le statistiche relative al mondo creditizio hanno messo in rilievo la notevole crescita dei prestiti cambializzati. Una crescita abbastanza sorprendente, considerato come nel corso degli anni questa soluzione avesse via via perso appeal, tanto da essere ormai considerata anacronistica. La domanda che si sono posti molti è quindi la seguente: a cosa è dovuto questo vero e proprio revival?

Una domanda che naturalmente dovrebbe essere preceduta da un esame relativo proprio alle caratteristiche di un prodotto abbastanza particolare, in quanto impostato su un titolo esecutivo come la cambiale. Per capire meglio di cosa si tratti, il nostro consiglio è di consultare guidaprestiticambializzati.it, sito che si propone come un punto di riferimento per i consumatori alla ricerca di preziose informazioni.

 

I prestiti cambializzati convengono agli enti eroganti

 

Il primo motivo di questa

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Prestiti immediati: conviene farli online?

I prestiti immediati rappresentano un prodotto abbastanza particolare nell’ambito del sistema creditizio. Questa tipologia di finanziamento, infatti, viene solitamente richiesta da consumatori che si ritrovano nell’improvvisa necessità di disporre in un arco di tempo molto breve di liquidità aggiuntiva, al fine di poter tappare un improvviso buco del proprio bilancio.

Le finanziarie che prestano questo particolare servizio, sono abituate a muoversi con estrema rapidità, riuscendo in taluni casi a fronteggiare la richiesta nel breve arco di una giornata lavorativa. Naturalmente per poter riuscire in una impresa di questo genere è necessario snellire al massimo le consuete pratiche burocratiche e proprio questo comporta una vera e propria specializzazione cui riescono a far fronte solo poche aziende.

Altra conseguenza di questo modus operandi è poi quello relativo al piano di rientro che viene disegnato per questa particolare utenza, tale da comportare

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Sono in crescita i prestiti tra privati in Italia

Mentre il settore creditizio tradizionale sembra continuare nel suo atteggiamento di prudenza, anche in considerazione di una crisi che torna a minacciare il nostro Paese, in Italia si registra una notevole crescita dei prestiti tra privati. Il settore del P2P lending, infatti, nel corso del 2018 ha messo a segno una notevole crescita, testimoniata dai dati di P2P Lending Italia, le cui rilevazioni condotte sul terzo trimestre dell’anno terminato hanno evidenziato una crescita su base annua dell’84,6%, coi prestiti accordati dalle 10 maggiori piattaforme operanti nel nostro Paese attestati a quota 180 milioni di euro.

Un andamento, quello delle piattaforme di P2P lending, che del resto non è circoscritto al nostro Paese, ma anzi vede dati positivi in tutto il continente e nel Regno Unito, confermando le prospettive del settore, che potrebbero rivelarsi sempre più rosee

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Prestiti per giovani: quali sono le soluzioni?

Per i giovani italiani la situazione non è rosea. Basta effettivamente dare uno sguardo alle statistiche relative alla disoccupazione che colpisce i ragazzi nel nostro Paese per farsi una prima idea dei problemi creati da un mercato del lavoro che sembra fatto apposta per respingerli.

I dati di ISTAT al proposito sono assolutamente eloquenti: i giovani italiani che non trovano un lavoro sfiorano addirittura i due milioni nella fascia tra 25 e 34 anni, con un tasso che si attesta al 25,9%, a fronte del 15,7% che rappresenta la media europea.

Un numero enorme di persone che sono quindi alla ricerca di impiego e che per trovare la possibilità di un lavoro decidono spesso di ricorrere alla strada dei prestiti a fondo perduto concessi a livello statale per coloro che decidono di puntare sull’autoimprenditorialità o su una startup innovativa.

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I prestiti cambializzati: a chi convengono?

In Italia c’è un gran numero di consumatori che hanno notevoli difficoltà ad interagire con il sistema creditizio, a causa di problemi sorti nel passato nel ripianamento di un prestito contratto. Problemi che hanno infine condotto queste persone ad essere inserite in una categoria, quella dei cosiddetti cattivi pagatori, che rappresenta una sorta di limbo. Chi ne fa parte, infatti, rischia di trovarsi sbarrata la strada dei finanziamenti da parte delle finanziarie, le quali non intendono correre rischi, soprattutto nei momenti meno brillanti dal punto di vista economico, come l’attuale.

Va però detto che anche i cattivi pagatori possono riuscire a trovare interlocutori nel mondo creditizio, da parte di quelle aziende che sono specializzate in soluzioni mirate proprio ad una clientela particolare. Soluzioni come i prestiti cambializzati, ad esempio. Di che si tratta?

 

Cosa sono i

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I conti correnti in Italia hanno sfondato il muro dei mille miliardi

 

Il riaffacciarsi di una crisi che sembrava superata ha spinto molti italiani a non azzardare mosse incaute sui loro risparmi. Nonostante il fatto che i rendimenti bancari siano praticamente precipitati, anche a causa del Quantitative Easing della Banca Centrale Europea, proprio l’incertezza che regna sui mercati finanziari ha convinto i nostri connazionali a bloccare i propri soldi sui conti correnti in attesa di tempi migliori.

A confermare tutto ciò sono proprio i dati relativi alla massa di denaro presente sui conti correnti aperti nelle banche tricolori, che ha ormai sfondato quota mille miliardi di euro. Lo ricorda in particolare uno studio condotto da Centro studi di Unimpresa sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, dal quale emerge un altro dato abbastanza clamoroso, quello in base al quale le riserve valutarie presenti sui conti correnti bancari

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Crescono i mutui a tasso variabile in Italia

Gli ultimi dati relativi ai mutui nel nostro Paese confermano il notevole favore dei nostri connazionali per quelli a tasso fisso, i quali rappresentano oltre l’80% delle richieste formulate dai nostri connazionali nel corso del primo trimestre del 2019.

Va però rilevato che proprio i dati relativi alla prima fase dell’anno sembrano prefigurare una notevole crescita dei mutui a tasso variabile, la cui percentuale ha messo a segno circa quattro punti in più rispetto all’ultimo trimestre del 2018.

Chi abbia intenzione di saperne di più sui mutui in genere, può approfittare della presenza di molti siti online che trattano della materia, approfittando in tal modo della larga messe di informazioni che essi sono in grado di proporre. Da parte nostra andiamo invece a cercare di capire da cosa dipenda questa impennata dei mutui a tasso variabile nel

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Alcune banche rifiutano di aprire conti correnti agli ex protestati

Vita grama per i protestati nel nostro Paese. Coloro che nel proprio passato creditizio sono stati protagonisti di un protesto, infatti, hanno notevoli difficoltà a rapportarsi con le imprese del settore, messe sull’avviso proprio dallo storico di questi consumatori.

Nel corso degli anni, però, il problema maggiore è venuto a verificarsi nei rapporti con le banche da parte di coloro che dopo essere stati colpiti da un protesto volevano aprire un conto corrente bancario. A  rivelarlo è stata Federcontribuenti, associazione di consumatori che di fronte al tentativo di una assistita di farlo si è vista erigere un vero e proprio muro da parte di 8 istituti bancari consultati. Tutte le banche hanno opposto un netto rifiuto di fronte alla richiesta, nonostante nel nostro Paese non esistano leggi in grado di supportare un comportamento che quindi suona alla stregua di

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Finanziamenti a Fondo Perduto – Giovani e Agricolutura

Nel 2019 sono previste diverse agevolazioni per i giovani che desiderano dedicarsi ad attività agricole, tutte volte a incentivare l’imprenditoria in questo settore e a creare nuovi posti di lavoro.

Bonus per Giovani Imprenditori Agricoli

I coltivatori diretti di età inferiore ai 40 anni che si iscrivono alla previdenza agricola per la prima volta durante il 2019 beneficeranno del totale esonero nel pagamento dei contribuiti nei primi tre anni, per il quarto anno di una riduzione fiscale pari al 66% e del 50% per l’anno successivo.

Finanziamento Fino a 70 Mila Euro

Questo premio, oltre a quello appena menzionato, ha lo scopo di rendere più moderne le aree rurali italiane, animarle con nuovi insediamenti e migliorarne la sostenibilità ambientale.
Riguarda tutte e venti le regioni, che potranno usufruire di un finanziamento a fondo perduto dai 40 ai 70 mila Euro …

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